Dopo aver preparato i viaggiatori a centinaia di trekking con i gorilla, i nostri consigli sul bagaglio restano volutamente semplici: scarponi con buona aderenza, abiti che coprano la pelle, uno strato impermeabile leggero, guanti e uno zaino che non diventi un peso.
La maggior parte degli errori nasce da due estremi. Alcuni arrivano con normali scarpe da ginnastica e abbigliamento informale, sottovalutando fango, ortiche e terreno irregolare. Altri acquistano pesante attrezzatura tecnica per una camminata che richiede resistenza, non materiale alpinistico.
Preparatevi a diverse ore in una foresta umida d’altopiano. Percorso preciso e meteo rimarranno incerti fino al giorno del trekking.
La lista essenziale
Portate:
Scarponi da cammino già rodati, con battistrada affidabile
Pantaloni lunghi
Camicia da cammino a maniche lunghe
Giacca impermeabile leggera
Guanti da giardinaggio o guanti leggeri da trekking
Ghette, soprattutto in condizioni di bagnato
Calze comode da cammino
Un piccolo zaino con copertura antipioggia o fodera impermeabile
Acqua da bere e uno spuntino poco ingombrante
Farmaci personali necessari
Protezione solare
Fotocamera o telefono carichi, con il flash disattivato
Una mascherina conforme alle istruzioni attuali del parco
Passaporto o documento d’identità corrispondente al permesso
Zorani fornisce prima della partenza le indicazioni definitive sull’attrezzatura per il Paese visitato. Il briefing del ranger prevale se meteo, misure sanitarie o condizioni operative locali richiedono un cambiamento quel giorno.
Gli scarponi contano più del marchio
Scegliete scarponi da cammino o calzature robuste da sentiero con:
Buona aderenza
Tallone stabile
Sostegno sufficiente alla caviglia e sotto il piede per il terreno irregolare
Una calzata già provata per diverse ore
Una ragionevole resistenza all’acqua
Gli scarponi nuovi sono una scelta poco adatta. Prima del viaggio, indossateli in salita, in discesa e sul bagnato. Provate contemporaneamente anche le calze che intendete utilizzare.
Abbiamo visto molte volte calzature affidabili e già rodate dare risultati migliori di scarponi nuovi costosi. Aderenza e comfort contano più del marchio, dell’aspetto o di una specifica tecnica mai verificata durante una lunga camminata.
Gli scarponi impermeabili possono aiutare nel fango e nella pioggia, ma nessuna calzatura mantiene i piedi completamente asciutti se l’acqua entra dall’alto. Ghette e pantaloni della giusta misura fanno spesso più differenza delle prestazioni dichiarate dello scarpone.
Pantaloni e maniche lunghe
Coprite braccia e gambe.
L’abbigliamento protegge da:
Ortiche
Vegetazione ruvida
Graffi
Insetti
Sole nei tratti d’avvicinamento esposti
Fango a contatto con la pelle
Scegliete un tessuto che asciughi abbastanza rapidamente e permetta di muoversi liberamente. Il denim pesante assorbe acqua, limita i movimenti e asciuga lentamente. Leggings molto sottili potrebbero non proteggere a sufficienza dalle ortiche o dai fusti ruvidi.
Infilate gli orli dei pantaloni nelle calze soltanto se la vestibilità resta comoda. Le ghette creano una barriera più efficace e riducono il fango e la vegetazione che entrano nello scarpone.
I colori neutri sono sensati, ma non serve acquistare un intero guardaroba da safari. Comfort, copertura e libertà di movimento contano di più.
Perché i guanti sono utili
I guanti da giardinaggio sono spesso più pratici dei guanti invernali spessi.
Proteggono le mani quando:
Vi aiutate con la vegetazione per mantenere l’equilibrio
Passate tra fusti ruvidi
Vi sostenete su una scarpata fangosa
Vi accovacciate vicino ai gorilla
I guanti devono aderire abbastanza da garantire la presa. La destrezza conta più dell’impermeabilità: i guanti da sci spessi diventano caldi e rendono difficile utilizzare la fotocamera.
Non tirate indiscriminatamente le piante. Alcuni fusti sono deboli, spinosi o delicati dal punto di vista ecologico. Seguite il percorso della guida e, quando possibile, appoggiatevi alla mano di un portatore o di un ranger.
Servono le ghette?
Le ghette non sono obbligatorie in tutti i parchi, ma sono utili.
Aiutano a:
Tenere il fango fuori dallo scarpone
Mantenere fermi gli orli dei pantaloni
Proteggere la caviglia dalla piccola vegetazione
Impedire che l’acqua piovana coli direttamente nelle calzature
Per la maggior parte dei trekking bastano ghette leggere o di peso medio. Non servono modelli da alpinismo.
Alcuni lodge con un alto livello di comfort prestano ghette, impermeabili, guanti o bastoni da cammino. È un servizio della struttura, non un’inclusione del parco. Zorani ne conferma taglie e disponibilità prima di consigliare di affidarsi all’attrezzatura in prestito.
Protezione dalla pioggia
Portate una giacca impermeabile leggera anche nei periodi più asciutti.
Bwindi, Mgahinga e il Parco nazionale dei Vulcani sono ambienti forestali d’altopiano. Può piovere anche fuori dalle principali stagioni umide e la vegetazione può rimanere bagnata dopo che il cielo si è rasserenato.
La giacca deve:
Vestire sopra gli strati da cammino
Avere un cappuccio
Ripiegarsi senza ingombrare
Permettere una ragionevole libertà di movimento e ventilazione
I pantaloni impermeabili possono essere utili durante un trekking nella stagione delle piogge o per chi sente facilmente freddo. Per molti viaggiatori sono però meno essenziali di una buona giacca, delle ghette e di pantaloni da cammino che asciughino rapidamente.
Evitate un poncho ampio che si impigli nella vegetazione e ostacoli chi vi segue. Se intendete usarlo, provatelo prima durante una camminata.
Strati per condizioni variabili
La giornata può iniziare al fresco, diventare calda mentre salite e tornare fredda sotto la pioggia o durante un’attesa.
Usate strati leggeri:
Uno strato di base traspirante o una camicia da cammino
Uno strato isolante leggero per il primo mattino
Uno strato esterno impermeabile
Una giacca pesante può essere piacevole al lodge, ma diventare scomoda nella foresta umida. Diversi strati leggeri sono più facili da togliere e riporre nello zaino.
Al Parco nazionale dei Vulcani e a Mgahinga, la quota può rendere mattine e serate sensibilmente fresche. Anche a Bwindi le condizioni variano con il settore e l’altitudine. Non presumete che la posizione equatoriale significhi caldo costante.
Lo zaino per la giornata
Utilizzate uno zaino piccolo e comodo, anziché un grande zaino da viaggio.
Deve contenere:
Acqua
Giacca impermeabile
Un capo caldo
Spuntino
Attrezzatura fotografica
Farmaci
Mascherina
Documento d’identità
Fazzoletti o altri oggetti personali essenziali
Proteggete il contenuto con una fodera impermeabile o sacche stagne. La copertura antipioggia aiuta, ma l’acqua può comunque entrare attorno agli spallacci.
Tenete lo zaino ordinato per raggiungere un oggetto senza svuotare tutto sul terreno bagnato. Mettete farmaci e documenti del permesso in una custodia sigillata.
Ingaggiate un portatore anche se lo zaino è leggero. Può trasportarlo e aiutarvi concretamente nei passaggi difficili. Preparate il bagaglio pensando anche alla sua libertà di movimento ed evitando peso inutile.
Acqua e cibo
Portate acqua sufficiente per diverse ore. Le indicazioni Zorani prima della partenza specificano la quantità adatta al viaggio e ai servizi del lodge.
Uno spuntino poco ingombrante può servire durante il cammino. È vietato mangiare e bere vicino ai gorilla; il ranger decide quando il gruppo può fermarsi.
Scegliete cibo che:
Non fonda o perda liquidi
Abbia poco imballaggio
Si consumi rapidamente
Non costituisca una perdita se il trekking finisce presto e non viene consumato
Conservate ogni involucro. Resti di cibo e fazzoletti non vanno lasciati nella foresta.
Alcuni lodge forniscono uno spuntino o un pranzo al sacco. Lo confermiamo in anticipo, soprattutto quando ci sono esigenze alimentari che richiedono preparazione.
Farmaci e prodotti per la salute personale
Portate con voi tutti i farmaci che potrebbero servire durante la giornata. Non lasciateli nel bagaglio al lodge o nel veicolo.
Tra gli oggetti personali utili possono esserci:
Farmaci prescritti
Inalatore, se prescritto
Prodotti per trattare le vesciche
Una piccola quantità di cerotti
Farmaci antiallergici personali
Repellente per insetti
Crema solare
Igienizzante per le mani
Questo non è un elenco di medicinali prescritti. Discutete le vostre esigenze con un professionista sanitario competente e informate Zorani di qualsiasi condizione che incida sull’idoneità al trekking o sulla pianificazione delle emergenze.
Se compaiono raffreddore, influenza, febbre, diarrea, tosse o un’altra malattia potenzialmente contagiosa, segnalatelo. Gorilla Doctors e il programma Gorilla Friendly sottolineano che le malattie umane possono essere trasmesse ai gorilla. L’attrezzatura non rende sicura la partecipazione di una persona malata.
Mascherine
Portate almeno una mascherina pulita e ben aderente, in una busta sigillata.
Le procedure sanitarie sono cambiate nel tempo e possono adeguarsi al rischio attuale di malattia. Chiediamo a ogni viaggiatore di portare una mascherina pulita perché i gorilla di montagna sono vulnerabili alle infezioni respiratorie umane e gli obblighi possono essere reintrodotti.
L’istruzione attuale del ranger è decisiva. La mascherina non sostituisce la distanza richiesta per l’osservazione e va smaltita correttamente dopo l’uso.
Attrezzatura fotografica
Portate attrezzatura che possiate gestire senza rallentare il gruppo o cambiare posizione ripetutamente.
Prima di lasciare il lodge:
Disattivate il flash
Caricate le batterie
Liberate spazio di memoria sufficiente
Montate l’obiettivo che utilizzerete più probabilmente
Disattivate i rumori artificiali dell’otturatore
Proteggete l’attrezzatura dalla pioggia
Uno zoom moderato è generalmente più pratico di un obiettivo molto grande. Vegetazione fitta, poca luce e spazio limitato possono rendere difficile utilizzare attrezzatura pesante.
Non contate di cambiare obiettivo vicino ai gorilla. Umidità e detriti della foresta mettono a rischio i sensori, e l’ora di osservazione continua mentre effettuate il cambio.
I telefoni funzionano bene per scene ampie e video brevi. Tenete bassa la luminosità dello schermo e disattivate i suoni. I bastoni per selfie e le riprese invadenti da distanza ravvicinata sono inappropriati.
Fotografia e riprese commerciali possono richiedere autorizzazioni e tariffe separate. Non bisogna presumere che un permesso standard copra una produzione professionale.
Bastoncini e bastoni
Un bastoncino può aiutare nelle lunghe discese o sul terreno fangoso, ma non è sempre comodo nella vegetazione fitta.
Chiedete a Zorani prima di portarne uno. Il personale del parco o il lodge possono fornire un semplice bastone da cammino, e il portatore può aiutarvi a gestirlo quando servono entrambe le mani.
Vicino ai gorilla, seguite le indicazioni del ranger su dove appoggiare il bastone. Non agitatelo e non spostatelo vicino a un animale.
Che cosa non portare
Lasciate a casa o al lodge:
Bagagli pesanti
Scarponi nuovi
Borse fotografiche enormi
Diversi obiettivi non necessari
Un ombrello grande
Dispositivi rumorosi
Profumi forti
Imballaggi alimentari non riposti nello zaino
Abiti che limitano i movimenti
Qualsiasi oggetto che non tolleri la pioggia
Portare attrezzatura per ogni possibile condizione non migliora il trekking. Il portatore deve comunque muoversi con quel carico e il visitatore deve gestirlo vicino ai gorilla.
Che cosa lasciare in auto o al lodge
Tenete pronti abiti e calzature asciutti per il ritorno.
Tra gli oggetti utili da lasciare ci sono:
Calze pulite
Scarpe asciutte
Capo caldo
Una sacca per gli abiti bagnati o fangosi
Asciugamano
Acqua aggiuntiva
Se il percorso termina altrove, il veicolo potrebbe non restare nel punto esatto in cui inizia la camminata. Confermiamo quindi dove sarà tenuto il cambio asciutto.
Al lodge, organizzate la pulizia di scarponi e ghette fangosi soltanto se il servizio è previsto. Non date per scontato che asciughino prima di una partenza all’alba o di un secondo trekking.
Preparare l’attrezzatura per Uganda e Ruanda
L’attrezzatura di base è la stessa.
Il Parco nazionale dei Vulcani in Ruanda combina spesso alta quota, bambù, tratti d’avvicinamento coltivati, fango e ortiche. La risposta pratica è costituita da pantaloni lunghi, maniche lunghe, protezione dalla pioggia e calzature stabili.
A Bwindi, in Uganda, il terreno cambia secondo il settore, ma comprende spesso vegetazione fitta, suolo forestale irregolare e pendii ripidi. Mgahinga aggiunge versanti vulcanici e altitudine.
Le differenze incidono sulla scelta degli strati e sulla costruzione del percorso più che sull’attrezzatura di base. Non serve un guardaroba diverso per ciascun Paese.
L’articolo sulle regole spiega le indicazioni attuali su distanze e salute nei singoli Paesi: Regole ed etichetta del trekking con i gorilla: i sette metri e ciò che conta davvero.
Un ultimo controllo la sera prima
Preparate:
Scarponi e calze
Pantaloni e maglia a maniche lunghe
Guanti e ghette
Giacca impermeabile
Acqua e spuntino
Farmaci
Mascherina
Documento d’identità associato al permesso
Fotocamera o telefono carichi
Zorani conferma l’orario di partenza, il punto del briefing e l’organizzazione del portatore. Verifichiamo inoltre se il lodge fornisce ghette, pranzo, acqua o bastoni da cammino.
Poi togliete tutto ciò che è entrato nello zaino senza uno scopo chiaro.
Preparatevi a camminare, senza pensare all’apparenza
Una buona attrezzatura per il trekking con i gorilla vi mantiene sufficientemente asciutti, protegge la pelle e sostiene una camminata stabile.
Provate gli scarponi. Coprite braccia e gambe. Portate una protezione dalla pioggia. Utilizzate guanti e ghette quando sono utili. Tenete lo zaino piccolo e ingaggiate un portatore.
La foresta rimarrà bagnata, irregolare e imprevedibile. L’attrezzatura non serve a eliminare queste condizioni, ma a evitare che diventino il ricordo principale della giornata.
Per la sequenza completa di pianificazione, leggete Trekking con i gorilla in Uganda e Ruanda: guida completa alla pianificazione.



