
Un safari privato in Uganda
Safari in Uganda
Abbinate trekking per osservare i gorilla, primati della foresta, savana e fauna fluviale in un percorso che tenga conto delle ore di viaggio su strada tra una tappa e l’altra.
Pianificate un safari in UgandaPartite dalla foresta e date il giusto ritmo al viaggio
Il trekking per osservare i gorilla determina spesso la struttura di un viaggio in Uganda. Una volta confermati la data del permesso e il settore, Kibale, Queen Elizabeth, Bwindi e, nei percorsi più lunghi, Murchison Falls possono essere collegati in una sequenza che lasci tempo a ogni area.
La varietà è il motivo per scegliere l’Uganda: nello stesso Paese si possono osservare i primati a piedi, esplorare gli ambienti acquatici e fare safari in savana. Occorre però tenere conto degli spostamenti. Un percorso ordinato sulla carta può rivelarsi impegnativo sul posto: il numero di tappe deve restare proporzionato al tempo disponibile.

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Pianificate il vostro safari in Uganda
Partite dalla data del trekking o dagli animali che più vi interessano, poi scegliete le foreste, la savana e le aree fluviali a cui dedicare il tempo disponibile.
Parchi e riserve
I parchi e le foreste dell’Uganda
Informazioni essenziali
Quanto fermarsi
Un minimo di sette giorni consente di percorrere un circuito, solitamente quello occidentale con Queen Elizabeth, Kibale e Bwindi, lasciando il tempo di spostarsi tra le località senza correre. Sette giorni restano pochi e richiedono un’organizzazione attenta; dieci giorni sono un minimo più realistico per un primo viaggio in Uganda che includa il trekking per osservare i gorilla.
Per abbinare il circuito occidentale a Murchison Falls, nel nord, prevedete da dodici a quattordici giorni. Di solito è necessario un volo tra i parchi settentrionali e quelli occidentali, anziché un trasferimento su strada: una scelta che aumenta il costo, ma mantiene ragionevole il ritmo del viaggio.
Per chi si concentra esclusivamente su Bwindi, aggiungendo un secondo trekking per i gorilla o un’esperienza di abituazione alla presenza umana al permesso standard, è ragionevole dedicare alla sola foresta da tre a quattro notti, oltre al tempo necessario per arrivare da Entebbe e tornarvi.
Se desiderate aggiungere un soggiorno sulla spiaggia, le isole Ssese, sul lago Vittoria, richiedono un traghetto da Nakiwogo e si prestano a due o tre notti. Sono una conclusione più tranquilla del viaggio rispetto a una notte in città a Kampala, che offre comunque una scelta autentica di ristoranti e una scena gastronomica interessante per chi desidera scoprirla.




Alloggi
Il circuito occidentale è la zona dell’Uganda meglio servita per qualità e varietà dei lodge. Nei dintorni di Bwindi le strutture si trovano vicino ai punti di partenza dei sentieri di ogni settore: si va dalle bandas di fascia media ai campi di lusso nella foresta, con camere ben progettate e un buon servizio di guide. A Queen Elizabeth le opzioni migliori si concentrano sulla penisola di Mweya, con diversi lodge sopra il canale di Kazinga. Kibale dispone di una scelta ridotta ma affidabile vicino a Kanyanchu. Nell’ultimo decennio gli standard del circuito occidentale sono migliorati sensibilmente e, nelle strutture migliori, la qualità delle guide è un elemento distintivo quanto la sistemazione stessa.
Murchison Falls è più remoto e dispone di meno lodge, ma le strutture migliori sulla riva del Nilo offrono una base tranquilla e ben posizionata per le escursioni sul fiume e i safari in fuoristrada. Il circuito settentrionale non va considerato un ripiego: la scelta nella fascia più alta è semplicemente più limitata.
Alle isole Ssese le sistemazioni sono semplici e discrete. Sono adatte a chi cerca riposo, più che attività, alla fine del viaggio. È bene presentare questa opzione con chiarezza: un soggiorno sulla spiaggia tranquillo, senza le rifiniture di una destinazione balneare di alto livello.
Domande frequenti
Come ci si sposta in Uganda durante un safari?
Il circuito occidentale si percorre solitamente con trasferimenti privati in fuoristrada 4×4. I tragitti tra i parchi sono lunghi: da Queen Elizabeth a Bwindi occorrono da quattro a cinque ore, da considerare con realismo nel programma. Voli charter a orari prestabiliti raggiungono Kihihi, per il settore di Buhoma, e Kisoro, per Nkuringo e Mgahinga, riducendo sensibilmente i trasferimenti su strada nei viaggi più lunghi.
I parchi remoti sono raggiungibili su strada?
Murchison Falls si raggiunge più comodamente con un volo charter a orario prestabilito da Entebbe oppure su strada da Kampala, in circa quattro o cinque ore. È possibile collegare Murchison al circuito occidentale via terra, ma si aggiungono intere giornate di guida a scapito del tempo nei parchi. Il collegamento consigliato è il volo charter.
Quali sono i requisiti sanitari e vaccinali?
La vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatoria per entrare in Uganda. La profilassi antimalarica è raccomandata in tutte le regioni, comprese quelle a quote più elevate, dove il rischio è inferiore ma non assente. Prima della partenza è opportuno richiedere una consulenza completa presso un centro qualificato di medicina dei viaggi.
Quale valuta conviene portare?
La valuta locale è lo scellino ugandese. La maggior parte dei lodge e dei campi accetta dollari statunitensi o le principali carte di credito, anche se nelle aree remote la qualità della connessione può variare. Portate contanti per piccoli acquisti, mance e pagamenti nelle cittadine.
Serve un visto per l’Uganda?
La maggior parte dei visitatori internazionali necessita di un visto per l’Uganda. L’East Africa Tourist Visa, disponibile per le nazionalità ammesse, copre Uganda, Ruanda e Kenya con un unico permesso e può essere utile per viaggi in più Paesi. I requisiti per il visto vanno confermati al momento della prenotazione, perché le condizioni possono cambiare.
L’altitudine influisce sul trekking per osservare i gorilla?
Bwindi e gli altopiani dei Virunga si trovano tra 1.600 e 2.600 metri. Per la maggior parte dei viaggiatori queste quote non causano sintomi gravi legati all’altitudine, ma chi soffre di patologie respiratorie dovrebbe parlarne con il proprio medico prima di programmare una giornata di trekking.

Pianificate il vostro viaggio in Uganda
Organizziamo gli itinerari in Uganda in base alla disponibilità dei permessi, alla logistica dei trasferimenti e al giusto equilibrio tra trekking per osservare i primati e altre esperienze faunistiche. La sequenza delle tappe è importante, soprattutto quando occorre collegare Bwindi, Kibale e un circuito settentrionale senza perdere giornate.
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